


Apple e Microsoft conducono la battaglia contro la disabilità
Voci software che leggono il contenuto dei documenti.
Avvisi visuali che sostituiscono gli allarmi
sonori, interfacce ad alto contrasto e dispositivi di assistenza per muovere il puntatore del mouse
con gli occhi o con la voce.
Ancora, schermi tattili per toccare quello che non si può vedere.
In
informatica il diritto all' Accessibilità Universale, che mira garantisce l' accesso alle informazioni al
massimo numero di persone possibili, è stato recepito meglio che altrove.
E i computer sono
diventati strumenti insostituibili per chi soffre di una disabilità permanente o temporanea.
Da anni
tutte le grandi compagnie informatiche, anche quelle non specializzate in tecnologie di assistenza
ai disabili, hanno implementato sistemi software e hardware che rendono possibile la fruizione del
computer a tutti.
La Apple ha introdotto già dal 2005 in Mac Os X la tecnologia Universal Access,
un pacchetto software di assistenza per chi ha difficoltà ad utilizzare il sistema operativo.

Fortemente voluto da Steve Jobs, Universal Access è una suite di assistive technology avanzata e
promossa dal marketing Apple come uno dei punti di forza di Mac Os X.
Contiene la funzione
VoiceOver, che descrive con voce sintetica cosa accade sullo schermo e la posizione del mouse e
legge i testi.
Con la pressione di due tasti, Universal Access trasforma l' interfaccia standard di Mac
OS in una più facile da vedere per gli ipovedenti, a forte contrasto nero su bianco e con elementi
grafici, puntatore mouse incluso, ingranditi.
Per i non udenti, c'è la possibilità di far lampeggiare
lo schermo quando viene emesso un suono d' avviso. Per chi non riesce a utilizzare agevolmente
tastiera e mouse è presente una funzione di controllo vocale che permette di dare ordini al
computer.
Anche Windows, il sistema operativo di Microsoft, dispone di funzioni dedicate all'
accessibilità. La compagnia è pioniere del campo, avendo implementato il primo pacchetto
dedicato (L' Active Accessibility SDK) già nel 1997.
Su Windows 7, l' ultima versione, l' accesso
universale è stato integrato nella filosofia di design.

«Abbiamo cercato di creare il sistema
operativo più accessibile di sempre», spiega Micheal Bernstein, capo del team di sviluppo
Microsoft dell' interfaccia utente.
«L' accessibilità è una delle caratteristiche fondamentali di un
buon OS, al pari di velocità e stabilità».
Su Windows 7 è possibile utilizzare una lente virtuale che
segue il puntatore, ingrandendo infinitamente ogni dettaglio.
Disponibili una funzione simile al
VoiceOver di Apple, e un sistema di riconoscimento vocale.
In più, rispetto a Mac Os X, c'è la
possibilità di mostrare a schermo una tastiera, utile a chi non riesce a usare quella vera ma può
muovere il mouse.
Grandi aspettative sta generando il progetto Kinetic per Xbox 360 che permette
al computer di tracciare i movimenti di tutto il corpo e di rielaborarli come input.
Sito Internet Comunità Montana Valsesia


