Il “Catalogo Servizi RuparPiemonte” rappresenta l’offerta di
prodotti applicativi e di servizi che il CSI-Piemonte, in
qualità di Centro tecnico di gestione di RuparPiemonte (Rete
Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale), rende
disponibile a tutti gli Enti piemontesi, a fronte dell’adesione
e del collegamento alla rete, insieme a una serie di attività di
“comunità virtuale”: informazione e formazione “permanente”,
accesso a banche dati di utilità immediata e generalizzata. Per
favorire la diffusione capillare di RuparPiemonte e per renderla
strumento operativo quotidiano, la Regione Piemonte ha promosso
ingenti finanziamenti a favore degli Enti minori e le otto
Province piemontesi hanno esercitato un ruolo di promozione
insostituibile, soprattutto grazie al contributo fornito
dall’Unione delle Province Piemontesi con la costituzione del
Tavolo di lavoro permanente sui sistemi informativi. Il progetto
RuparPiemonte e le azioni volte a sostenerlo vengono condotte
nello spirito di osservanza del principio di sussidiarietà, con
l’intento di creare uno status di “pari opportunità” per i
Comuni piemontesi, indipendentemente dalle dimensioni
demografiche, dalla collocazione geografica e dalle risorse di
bilancio. Il più piccolo e il più grande dei Comuni hanno
infatti le stesse opportunità di accesso alle innovazioni
tecnologiche e al circuito di informazioni veicolate sulla RUPAR
e in molti casi possono attingere ai prodotti e ai servizi
illustrati in questo Catalogo praticamente a titolo gratuito.
Per i Comuni e le forme associate, ad esempio, tutti gli oneri
relativi alla connettività, alla fornitura di router e
all’assistenza tecnica telefonica, sono a carico
dell’Amministrazione Regionale (compresi anche l’accesso a
Internet e la posta elettronica). Rimangono a carico degli Enti
le spese relative al traffico telefonico che, grazie a un
accordo del CSI-Piemonte con i principali operatori di telefonia
fissa, risultano a tariffa urbana. Laddove il servizio comporta
inevitabilmente un costo di gestione per il CSI-Piemonte, gli
Enti dovranno invece farsi carico degli oneri relativi alla
gestione stessa: nel caso ad esempio delle applicazioni
gestionali ASP, i Comuni dovranno sostenere il pagamento di un
canone annuale a copertura dei costi di “affitto”
dell’applicativo e di Server Farm. Le scelte strategiche
intraprese hanno consentito al Piemonte di diventare una delle
poche regioni italiane citate nel Piano di e-government
nazionale per avere già realizzato una rete regionale omogenea
rispetto al paradigma di Rete Unitaria della Pubblica
Amministrazione. Il CSI-Piemonte, che da oltre vent’anni lavora
con la missione di realizzare il sistema informativo regionale,
si assume l’impegno di supportare gli Enti – a qualsiasi livello
– sulla strada che porta all’e-government. Le indiscutibili
competenze di dominio accumulate nel tempo e la capacità
progettuale ormai consolidata vengono oggi messe a disposizione
di tutte le Pubbliche Amministrazioni (PA). Al tempo stesso dal
CSI-Piemonte parte una richiesta di collaborazione verso tutti
gli Enti perché solamente con il contributo di tutti si potrà
creare una “comunità RuparPiemonte” viva e vivace. L’intero
progetto si fonda sul principio in base a cui RuparPiemonte non
è semplicemente un mezzo fisico di collegamento e di trasporto
di informazioni, ma piuttosto l’insieme di Enti, persone,
informazioni e strumenti fisici che interagiscono
quotidianamente con l’obiettivo di realizzare concretamente il
modello dell’e-government. Il “Catalogo Servizi RuparPiemonte”
rappresenta quindi la risposta all’esigenza di rendere
disponibili a tutti gli Enti locali, soprattutto a quelli di
dimensioni minori, un insieme omogeneo di strumenti e di servizi
utili, per non dire indispensabili, al processo di
consolidamento della RUPAR. Il Catalogo non è un’opera “chiusa”:
la velocità con cui il Governo regionale e quello nazionale
stanno procedendo in direzione della realizzazione del paradigma
di e-government fa sì che con sempre maggiore frequenza ai
diversi livelli dell’amministrazione, vengano resi disponibili
nuovi servizi. Inoltre, proprio in funzione della visione
regionale di una RUPAR “distribuita, cooperativa e proattiva”, i
singoli Enti locali possono contribuire, con prodotti o anche
con idee, ad alimentare il Catalogo stesso, il quale diventa a
tutti gli effetti un “catalogo degli Enti per gli Enti”.